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Ogni autunno migliaia di persone ritrovano a Baggio il gusto e il sapore della sagra popolare. Questa originale festa storica si ripete con tradizione, emozione e successo dal 1600. Con 'Green Race' tra gli avvenimenti ufficiali, c'è anche un evento sportivo di grande risonanza e contenuto tecnico. E per tutte le famiglie la possibilità di vivere una giornata all'insegna della salute e del benessere.
Dal 1600 in ottobre il borgo antico di Baggio ospita una delle sagre storiche più suggestive e popolari di questo territorio. I momenti ufficiali e religiosi, le occasioni gastronomiche, musicali e di teatro, i mercati, i cortei, le mostre, gli incontri e i convegni e l'emozionante 'Corsa degli Asini' sono momenti tradizionali di questa comunità . Ogni anno la sagra richiama nel quartiere migliaia e migliaia di partecipanti e visitatori. Dal 2007 il programma ufficiale della Sagra, promosso dal Consiglio di Zona 7, si arricchisce dell'event0 ' ˜Green Race': un appuntamento di primario valore tecnico e sportivo oltre che un'occasione di festa e movimento per tutti gli abitanti del quartiere e della città .
Qui sotto alcune note storiche e curiose del quartiere Baggio (fonte Wikipedia)
Le prime testimonianze storiche di Baggio risalgono ad insediamenti molto antichi, con molta probabilità di popolazioni celtiche. Il nome Baggio sembrerebbe derivare da un centro sito nelle immediate vicinanze, di nome Badaglum.
Nel 221 a.C. l ’intero territorio identificato nei centri di Trenno, Quarto Cagnino, Quinto Romano e Seguro venne conquistato ad opera dei Romani i quali affiancavano ad ogni conquista un ’intensa opera di civilizzazione che si traduceva anche in strade; sorsero rapidamente dei piccoli centri abitati. Nel punto più elevato della Zona sorse, successivamente, una torre di guardia e di avvistamento che doveva dominare le campagne e la strada per Novara. In epoca medioevale tale punto fu denominato Baggio. Successivamente la cittadina rimase coinvolta in terribili distruzioni messe in atto dalle popolazioni barbare, nuove notizie di Baggio le abbiamo solo nell ’anno 881 d.C. quando il nobile Tazone promosse la ricostruzione del borgo e fece erigere sulle fondamenta dell ’antica torre di guardia, distrutta completamente, una chiesa dedicata a S. Apollinare e un campanile in stile gotico-longobardo. Nel 1162, con il dominio dei Visconti a Milano, Balzarino, edificò nei pressi della sopra citata chiesa un imponente monastero. Baggio, nel corso della sua vita, è sempre stata un ’'entità indipendente da Milano con una popolazione essenzialmente agricola. Con l ’introduzione in Italia del gelso - nella seconda metà del XV secolo - i Baggesi si specializzarono nell ’'allevamento dei bachi da seta, il territorio fu quindi, per un lungo periodo, legato ad attività agricole e tessili e le cascine diventarono il simbolo della rinascita economica.
Comune indipendente fino al 1923 (ultimo sindaco fu Cesare Stovani, a cui è dedicata un'omonima piazza), i suoi confini si sono ampliati fino all'ospedale San Carlo e allo stadio di San Siro, oltre a comprendere naturalmente quella che oggi è chiamata "Baggio vecchia".
Il quartiere
La strada principale del quartiere è la lunghissima via delle Forze Armate, oltre 400 numeri civici, che arriva fino alla zona Giovanni dalle Bande Nere. La fermata della metropolitana più vicina è Bisceglie, capolinea della linea 1, raggiungibile con le linee 63, 78 e 58 degli autobus ATM. Confinanti con Baggio sono il quartiere degli Olmi, Quinto Romano, la zona di San Siro e Cesano Boscone.
Vi è situato uno dei parchi principali della città , il Parco delle Cave. Numerose sono le cascine che costellano Baggio, la più famosa è Cascina Linterno, "grangia" del XII secolo legata ai Templari e dimora agreste di Francesco Petrarca dal 1353 al 1361.
Le tre chiese più importanti sono quelle di San Giovanni Bosco, di Sant'Anselmo, di Sant'Apollinare; in quest'ultima si trova uno dei campanili più alti d'Europa. E' inoltre molto famosa la biblioteca del quartiere, considerata una delle biblioteche più belle e ricche di Milano.
Il 17 ottobre di ogni anno si svolge la Sagra di Baggio, durante la quale si svolge la corsa degli asini.
Le società sportive locali sono l'Alcione, la Baggio II, la Visconti e la Gescal Boys.
Fino ad alcuni anni fa Baggio, come molte altre periferie di Milano, aveva una pessima fama, testimoniata anche dal detto luogo comune: "Baggio, quartiere selvaggio". In questi anni la situazione è decisamente migliorata e il quartiere si è rivalutato anche grazie allo sviluppo e alla cura del Parco delle Cave, vero polmone ricco di flora e fauna, frequentato dai baggesi e non solo, che con la loro tenacia e a colpi di comitati hanno stimolato le ultime amministrazioni municipali al recupero dell'intera area strappandola così all'incuria e alla criminalità che vi si rifugiava. Gli abitanti di Baggio hanno maturato con questa conquista un formidabile attaccamento al loro quartiere. Un altro detto ("Và a Bagg a sonaa l'à ´rghen", ovvero " va' a Baggio a suonare l'organo") si riferisce alla presenza di un organo dipinto all'interno della chiesa di Baggio, dato che la chiesa per mancanza di fondi sufficienti non aveva potuto permettersene uno vero. Il modo di dire viene utilizzato quindi per sottolineare la falsità di alcune persone, equivalendo al "mandare al tal paese".